Come si leggono i dati idrici del tuo campo?
Quali sono i parametri da tenere sotto controllo?

Il primo: Umidità del suolo (VWC – Volumetric Water Content).

L’umidità è il dato più importante, in quanto mostra effettivamente lo stato reale del campo. Ma cosa bisogna osservare? Valore attuale dell’umidità, l’andamento negli ultimi giorni, la velocità di asciugatura del terreno e le differenze tra profondità diverse.
Se il valore scende troppo rapidamente, significa che:

  • la coltura sta consumando molta acqua;
  • il terreno drena velocemente;
  • il sensore è posizionato in maniera non ottimale..

Se invece il terreno resta costantemente saturo, il rischio è opposto:

  • ristagni;
  • asfissia radicale;
  • perdita di nutrienti.

L’obiettivo non è avere il terreno sempre bagnato, ma mantenere l’umidità nella fascia ottimale per la coltura e per il risultato che si vuole ottenere.

Secondo paramentro: Temperatura del suolo.

Le temperature del suolo possono influenzare l’efficacia delle fertirrigazioni, poiché modificano le caratteristiche chimiche della soluzione. Nello specifico, temperature troppo alte o troppo basse richiedono maggiore attenzione e controlli accurati, poiché possono essere causa di problematiche varie.  Tali anomalie possono rappresentare segnali di stress della pianta ma anche malfunzionamenti legati all’impianto o alla sensoristica utilizzata.

Terzo parametro: Conducibilità elettrica (EC).

Questo parametro misura la quantità di elementi presenti nella soluzione del terreno. Un aumento eccessivo dell’EC può voler significare:accumulo di sali, eccesso di fertilizzanti, scarsa capacità di drenaggio, irrigazioni troppo brevi, fertirrigazioni errate.

Quando questo valore è elevato le piante possono manifestare  stress di vario tipo.

Quarto parametro: Evapotraspirazione (ET).

L’evapotraspirazione è un parametro che ci permette di stimare il fabbisogno idrico di una pianta.

Naturalmente l’ET aumenta con: temperature elevate, vento, radiazione solare intensa. Conoscere l’evapotraspirazione ci permette di: programmare irrigazioni più precise, evitare sprechi, prevenire stress idrici e ridurre di conseguenza anche i costi energetici.

Interpretazione combinata 

Avere una visione chiara di tutti questi quattro parametri ci permette di prendere decisioni più precise rispetto ai dati tradizionali. Infatti, monitorando questi indicatori siamo in grado di migliorare l’efficienza irrigua.

Con Agrumino, il nostro sensore IoT open source, ma più nello specifico con la centralina SPRITZ puoi monitorare tutti questi parametri in tempo reale attraverso la dashboard.

Con SPRITZ, questi dati diventano automaticamente input per il sistema di irrigazione.